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Highlights 30th ECNP

Mentre le cause delle malattie psichiatriche non sono ancora comprese a fondo, sappiamo che molte disfunzioni biologiche sono presenti in pazienti affetti da malattie psichiatriche al di la’ della diagnosi. La disfunzione del dominio cognitivo, ad esempio, impatta la vita quotidiana di molti pazienti psichiatrici. Mettere in relazione le disfunzioni cognitive con la sintomatologia piu’ clinica potrebbe muovere la direzione della ricerca verso nuovi sistemi di classificazione. La professoressa Sahakian (University of Cambridge) propone come big issue la cognitivita’ e descrive i disordini neuropsichiatrici come disfunzioni nel dominio cognitivo che si sviluppano fino ai primi vent’anni dell’individuo in cui i lobi frontali terminano la crescita. Le malattie psichiatriche hanno un grande impatto sulla popolazione giovane, in quanto il 75% delle malattie insorgono prima dei 24 anni. La politica sanitaria ha cambiato il target dal cercare di trattare le malattie croniche invalidanti alla piu’ importante diagnosi precoce. La cognitivita’ e’ stata proposta come biomarker per la prevenzione e la diagnosi precoce e come importante target di trattamento. Le disfunzioni cognitive nelle malattie mentali includono bias attentivi, apprendimento disfunzionale, deficit di memoria, sistemi di reward disfunzionali e la mancanza del controllo cognitivo attraverso la corteccia prefrontale in linea top down.

La professoressa Sahakian ha proposto l’importanza dei giochi cognitivi, diversi dal potenziamento cognitivo, e ha descritto il Wizard Memory Game, utilizzato per otto ore al mese in alcuni trial con pazienti affetti da schizofrenia. Questi pazienti avrebbero un miglioramento verificato attraverso sia il CANTAB PAL, un test di apprendimento e memoria, che test che valutino il funzionamento globale. Il trial e’ stato molto gradito dai pazienti che hanno sicuramente implementato la compliance.

 

Il professor Amminger (NHMRC Senior Research Fellow, Australia) ha valutato attraverso un altro trial le funzioni cognitive nei soggetti ad alto rischio clinico per le psicosi data l’importanza di identificare la gravista’ delle disfunzioni cognitive, se presenti, e il loro decorso. Trovare dei target anche per i trattamenti preventivi e’ fondamentale.
NEURAPRO study e’ uno studio multicentrico, randomizzato che si fonda sulla somministrazione di omega -3 a pazienti ad altissimo rischio di sviluppare psicosi. Lo studio ha incluso 304 soggetti, il 10.5% di questi ha sviluppato psicosi in 12 mesi, ma la somministrazione di Omega-3 non ha impattato sulla percentuale di sviluppo di malattia.
Testando il campione attraverso Brief Assessment of Cognition in Schizophrenia (BACS) i soggetti sono risultati con alcune difficolta’ senza mai risultare con deficit. Dopo 24 mesi di follow up, le funzioni esecutive (Tower of London) e la velocita’ delle funzioni motorie (Token Motor Task) hanno predetto lo sviluppo di psicosi.

Bibliografia utile:

1 Sahakian BJ, Bruhl AB, Cook J, Killikelly C, Savulich G, Piercy T, Hafizi S, Perez J, Fernandez-Egea E, Suckling J, Jones PB. The impact of neuroscience on society: cognitive enhancement in neuropsychiatric disorders and in healthy people. Philos Trans R Soc Lond B Biol Sci. 2015 Sep 19;370(1677):20140214.
2 Barnett JH, Blackwell AD, Sahakian BJ, Robbins TW. The Paired Associates Learning (PAL) Test: 30 Years of CANTAB Translational Neuroscience from Laboratory to Bedside in Dementia Research. Curr Top Behav Neurosci. 2016;28:449-74.
3 Nathan P, Lim YY, Abbott R, Galluzzi S, Marizzoni M, Babiloni C, et al. Association between CSF biomarkers, hippocampal volume and cognitive function in patients with amnestic mild cognitive impairment (MCI). Neurobiol Aging. 2017 May;53:1-10.