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Competenze professionali.

Consapevole della difficoltà nel chiedere aiuto medico nelle situazioni di sofferenza psichica, particolare attenzione è posta all'accoglienza del paziente, affinchè la fase diagnostica (valutazione clinica, cognitiva e di neuroimaging) possa indirizzare al meglio il percorso terapeutico individualizzato (terapia farmacologica, psicoterapia, psicoeducazione e terapia familiare) necessario per la remissione della sintomatologia e la stabilizzazione clinica.

Tutte le soluzione terapeutiche sono basate sul costante e rigoroso aggiornamento scientifico, avendo come riferimento le linee guida internazionali dei trattamenti medici dei disturbi psichiatrici.
Disponibilità per consulenze di psicologia generale in ambito psichiatrico o psicologico.

Campi di expertice

in dettaglio

Attacchi di panico

Sono episodi di intensa e improvvisa paura con un aumento dell’ansia.
Sono accompagnati da sintomi neurovegetativi di vario tipo, come palpitazioni, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, vertigini, brividi o vampate di calore.
La terapia degli attacchi di panico è di tipo essenzialmente farmacologico, attraverso l’utilizzo di ansiolitici e SSRIs. La gestione farmacologica del disturbo permette la gestione dei sintomi dell’attacco e una remissione degli attacchi in poche settimane. 
E’ possibile accostare alla terapia farmacologica una terapia psicologica degli attacchi di panico.

Il tipo di terapia maggiormente indicato è quella “cognitivo-comportamentale“ ovvero una psicoterapia di breve durata, a cadenza settimanale, in cui il paziente, insieme al terapeuta, si concentra sull’apprendimento di modalità di pensiero e di comportamento più funzionali alla cura degli attacchi di panico, allo scopo di interrompere i circoli viziosi del disturbo.

Disturbo d'ansia generalizzato

I disturbi ansiosi sono molto frequenti e spesso invalidanti. Gli attacchi di ansia generalizzata, gli attacchi di panico e le fobie, spesso vengono sottovalutati o curati in modo inadeguato, con trattamenti farmacologici che hanno successo solo per brevi periodi, dando poi luogo a ricadute, oppure con trattamenti che, a lungo termine, possono causare alterazioni dell’equilibrio affettivo. Inoltre è frequente che il disturbo dell’ansia sia il “campanello d’allarme” che preannuncia l’esistenza di un disturbo più complesso e che spesso viene misconosciuto o sottovalutato. E’ importante conoscere adeguatamente queste problematiche, distinguendo le condizioni temporanee e ambientali da quelle più consolidate, in modo da offrire un trattamento che comprenda terapie per l’ansia mirate che portino ad una rapida risoluzione dei sintomi. La terapia farmacologica si basa sull`utilizzo degli stabilizzanti dell`ansia propriamente detti, SSRIs e sulla`utilizzo di benzodiazepine.

Le benzodiazepine possono essere differenziate in base alla struttura chimica ed alle proprietà farmacocinetiche, ma hanno in comune il meccanismo di azione e producono simili effetti clinici. Le benzodiazepine sono modulatori del recettore GABA e favoriscono la trasmissione inibitoria con conseguente riduzione dell’eccitabilità cellulare. I benefici delle benzodiazepine comprendono la riduzione dell’ansia, l’induzione ed il mantenimento del sonno, l’azione miorilassante ed il trattamento dell’epilessia.

Depressione

La depressione è un disturbo biologico spesso confuso con un banale malessere legato a problematiche della vita personale, lavorativa o familiare. Questa frequente sottovalutazione dei sintomi e delle loro origini crea sovente una difficoltà importante nello svolgimento delle proprie attività quotidiane, accompagnato da problemi relazionali con i propri cari che spesso non comprendono la reale natura del disturbo. Per questo motivo è importante rivolgersi al medico, che può discriminare l’origine del disturbo e differenziarlo dalle più banali demoralizzazioni dovute ad eventi di vita sfavorevoli.

La cura della depressione è da elaborare in base ai sintomi ma anche in base alla storia clinica della persona, e alla presenza di altre patologie organiche (anamnesi personale). Essendo un disturbo con una importante componente genetica è importante conoscere anche la storia clinica dei familiari che potrebbero avere, anche in passato, sofferto di disturbi analoghi (anamnesi familiare).
Generalmente il trattamento farmacologico quando prescritto in modo adeguato ripristina la condizione di benessere clinico in poche settimane. Tuttavia a volte i trattamenti farmacologici non sono efficaci o danno luogo ad effetti collaterali che rendono difficile il ripristino del benessere. In questo caso è necessario che il medico sia sufficientemente esperto per trovare il rimedio farmacologico più adeguato.
Possono venire utilizzati a questo scopo anche dei test genetici da svolgere in laboratori analisi specializzati.
A volte invece la sintomatologia depressiva emerge in occasione di cambiamenti di vita e di ruolo, conflitti relazionali, lutti, altre problematiche di tipo interpersonale. In questi casi la terapia farmacologica può non essere necessaria e il disturbo può essere risolto con una psicoterapia mirata, di breve durata.
In altre occasioni invece la depressione può essere il sintomo emergente di una condizione più complessa, dando luogo al manifestarsi della depressione maggiore, quale il disturbo bipolare.
In questi casi un trattamento farmacologico scorretto può determinare un peggioramento anziché un miglioramento e conseguenze anche gravi nel lungo periodo. Diventa quindi importante, quando un paziente si presenta con sintomi depressivi, sapere inquadrare tali sintomi nel contesto più adeguato e saper dare la risposta psicofarmacologica più efficace e personalizzata.

Depressione in gravidanza e post partum

Il periodo della gravidanza e del puerperio è estremamente delicato e complesso, caratterizzato dalla strutturazione della profonda relazione madre-bambino, da cambiamenti significativi nella vita della madre ed è incentrato su bisogni di accudimento e reciprocità affettiva del neonato.
Nella maggior parte dei casi tale periodo si svolge fisiologicamente ed è caratterizzato da emozioni positive e da una generale percezione di benessere e completamento da parte della madre.
Bisogna tuttavia considerare che proprio la complessità emotiva e biologica della gravidanza e del post-partum può determinare quadri più o meno sfumati di malessere nella neo-madre, che devono essere attentamente e precocemente riconosciuti.

Disturbo bipolare

Lo studio e la terapia del disturbo bipolare negli ultimi anni ha attratto l’attenzione di psichiatri e ricercatori di tutto il mondo. In passato molti pazienti affetti da questo disturbo ricevevano diagnosi scorrette e trattamenti inadeguati, che peggioravano drasticamente la loro condizione.

I disturbi bipolari infatti sono disturbi cronici che, se trattati adeguatamente, sono perfettamente compatibili con una vita perfettamente serena. Sono stati fatti molti progressi nella psicofarmacologia per la cura del disturbo bipolare ed è necessario conoscere perfettamente i recenti aggiornamenti della letteratura internazionale per poter procedere con le terapie più idonee ed efficaci.

Disturbo ossessivo compulsivo

Il disturbo ossessivo compulsivo è caratterizzato dalla presenza di pensieri stereotipati, intrusivi e ripetitivi accompagnati da rituali e comportamenti obbligati; può presentarsi sia nell’infanzia che nell’età adulta e comporta pensieri a temi di vario tipo.
È un disturbo che conosce fasi altalenanti di miglioramento e di peggioramento, ma a volte si aggrava fino a compromettere il funzionamento della qualità della propria vita.
Le terapie per le ossessioni e la cura delle compulsioni comprendono una terapia farmacologica a cui può essere associata una terapia cognitivo-comportamentale da definire con il proprio psicologo e psicoterapeuta.

Disturbo alimentare

I disturbi alimentari sono disturbi complessi, che spesso colpiscono i giovani, soprattutto di sesso femminile. Sono patologie caratterizzate da un’alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo.

È importante impostare un programma terapeutico personalizzato e una presa in cura multidisciplinare e complessa (psichiatra, internista, endocrinologo, dietogologo, psicologo)

Psicosi da sostanze

Con psicosi si indica un processo psichico in cui è alterato il rapporto di realtà. Si tratta di un disturbo psichiatrico caratterizzato da un distacco dall’ambiente che circonda il soggetto, nel quale si può arrivare a distorsioni dei pensieri o anche a percezioni illusorie. Il soggetto in genere non è consapevole di tali alterazioni e il suo comportamento può essere fortemente influenzato da tali distorsioni cognitive e psichiche. Per la cura di queste condizioni è quindi anche fondamentale l’alleanza con i familiari che possono dare un aiuto sotto il profilo della compliance del paziente alle cure. Sempre più frequentemente tali alterazioni del pensiero e del comportamento sono secondarie all’utilizzo di sostanze psicotrope, ormai di grande diffusione (ad es. cannabis o stimolanti). Queste sostanze, assunte in eccesso o in soggetti predisposti, possono determinare veri stati psicotici, da trattare farmacologicamente in tempi rapidi.

Al contrario di quanto si riteneva in passato invece, le psicosi non riconoscono mai una origine psicologica o ambientale, può essere tuttavia utile l’intervento di uno psicologo o di un educatore per correggere gli stili di vita o come accostamento per un processo riabilitativo fondamentale in questi casi.

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